Tra la miriade di alimenti per animali che possiamo trovare in commercio la grossa distinzione è da fare tra gli alimenti UMIDI e quelli SECCHI. Come facilmente intuibile dai nomi, si tratta di differenze principalmente riscontrabili in termini di percentuali di acqua presente nell’uno più che nell’altro e da questo derivano pregi e difetti o, meglio, caratteristiche proprie che permettono di sceglierli sulla base di specifiche esigenze, e perché no… combinarli insieme!

ALIMENTI UMIDI, VANTAGGI E SVANTAGGI.

Ma andiamo con ordine, parlando di alimenti umidi vediamo quali possono essere considerati pregi di questa tipologia di mangimi:

  • TANTA ACQUA. L’alto tenore di umidità, davvero significativa tanto da aggirarsi intorno al 60-80% del peso totale, li rende un’ottima fonte di idratazione anche per quegli animali meno propensi ad assumere acqua di abbeverata durante il giorno, un esempio tra tutti i gatti. 
  • PIU’ GUSTOSI. l’acqua conferisce all’alimento una maggiore palatabilità, permette di sprigionare gli aromi al loro massimo potenziale e anche la consistenza più morbida favorisce l’interesse anche da parte dei soggetti più schizzinosi.
  • È PIU’ SEMPLICE VARIARE. La gamma di gusti e consistenze è più ampia ed è anche più pratico variare tra queste di giorno in giorno, stimolando curiosità e appetito degli animali.
  • MATERIE PRIME NOBILI. Negli umidi spesso si trovano parti nobili della carne e del pesce ( petto di pollo o tranci di tonno a uso umano ) cotti in modo non invasivo, questo da la possibilità di integrare la dieta con nutrienti di alto valore biologico.
  • FACILE MASTICAZIONE. È più facile da masticare, rendendoli adatti a cuccioli o animali convalescenti o con problemi dentali.

Tra i difetti:

  • MINORE CONSERVAZIONE. Dopo l’apertura, se consumati parzialmente, devono essere conservati in frigorifero e terminati entro poche ore. Tuttavia, i formati in commercio permettono di gestire le varietà nell’arco di una giornata o poco più, senza sprechi
  • DENSITA’ ENERGETICA PIU’ BASSA: La densità energetica è inferiore: a parità di peso con gli alimenti secchi abbiamo più acqua che diluisce la presenza dei nutrienti; quindi, è necessaria una quantità maggiore di alimento per pareggiare le chilocalorie necessarie.
  • IGIENE DENTALE. In alcuni casi, soprattutto per soggetti predisposti a patologie parodontali è possibile che un’alimentazione composta esclusivamente da alimenti umidi favorisca la formazione di tartaro e abbia una minor azione sull’igiene dentale.

PRO E CONTRO DEGLI ALIMENTI SECCHI

Per gli stessi motivi, al contrario abbiamo pro e contro degli alimenti secchi. Tra i pro vediamo:

  • FACILITA’ DI GESTIONE. Con i comuni croccantini, c’è la possibilità di acquistare formati più facili da conservare, maneggiare e somministrare. Possono essere conservati a temperatura ambiente per lunghi periodi senza segni di deterioramento, rendendoli molto pratici per proprietari di animali domestici. La bassa concentrazione di acqua li rende meno soggetti a proliferazioni o contaminazioni.
  • COSTO. Rispetto agli alimenti umidi o naturali sono anche più economici. Questo però deriva da una differenza di materie prime utilizzate. Infatti, negli umidi naturali si utilizzano materie che derivano dalla lavorazione di alimenti di filiere come quelle destinate al consumo umano, mentre nei cibi secchi gli ingredienti sono farine e disidratati di sottoprodotti di origine animale e cereali.
  • COMPLETEZZA. Le opzioni in vendita sono formulazioni complete a cui potenzialmente potremmo non dover apportare nessuna aggiunta o modifica per soddisfare i fabbisogni dei nostri animali. Inoltre, sono altamente concentrati, ad alta densità energetica in poco peso di alimento, offrendo una dieta completa ed equilibrata in porzioni relativamente piccole.

Al contempo però:

  • POCHI LIQUIDI. la ridotta presenza di acqua rappresenta un limite per quegli animali che necessitano di rimanere correttamente idratati ma non hanno la tendenza a bere a sufficienza, soprattutto se consumano sono cibo secco.
  • TROPPE CALORIE. La loro elevata densità energetica, in pochi grammi di prodotto favorisce, in caso di dosaggi errati, un possibile rischio di sovrappeso o obesità se non somministrati con moderazione o senza monitoraggio accurato
  • QUALITA’ MATERIE PRIME. Non tutti gli alimenti secchi sono uguali e la differenza la fanno gli ingredienti e le materie prime: spesso vengono usate farine di bassa qualità, riempitivi o conservanti artificiali che possono impattare negativamente sulla salute di alcuni pazienti, nel lungo periodo
  • POCO GUSTO. Non ultimo l’appetibilità di questi alimenti è ridotta, proprio in funzione dell’apporto di acqua che favorisce una maggior dispersione di aromi e sapori

IL MIX FEEDING, UNIAMO I VANTAGGI

La pratica del MIX FEEDING prevede l’utilizzo di alimenti secchi completi e umidi di qualità. È quella scelta nutrizionale che ci permette, in maniera accurata e studiata, di fornire in modo pratico e corretto, con alimenti commerciali una dieta che più si avvicina alle esigenze del nostro cane o gatto.

Questa combinazione di alimenti diversi ha 3 benefici principali:

  • Fornisce una alimentazione equilibrata, combinando i vantaggi di una tipologia e dell’altra nella stessa giornata.
  • Garantisce una maggior variabilità nella dieta, proponendo una alimentazione più interessante e stimolante, aumentando l’appetito e riducendo il rischio di noia alimentare, oltre che favorendo una corretta armonia del microbiota intestinale
  • Garantisce un apporto idrico corretto e che più si avvicina alle esigenze giornaliere degli animali domestici

Questa pratica però necessita di qualche accorgimento per poter essere davvero efficace e non creare solo più confusione e potenziali problemi. In primis è fondamentale chiedere un consiglio al veterinario, che conoscendo il paziente saprà indicarvi come nutrirlo al meglio.

Scegliere alimenti di alta qualità è il secondo requisito fondamentale per poter garantire un mix feeding efficace e nutrizionalmente corretto.

Una volta scelti gli alimenti è importante dosarli correttamente e in proporzioni adeguate all’animale e alla sostenibilità di una routine quotidiana. Questi dosaggi possono variare in base a razza, età, taglia, attività e preferenze individuali dell’animale.

In conclusione il mix feeding può essere un’ottima opzione per molti proprietari di animali domestici ma è importante farlo in modo responsabile e sotto la supervisione e il monitoraggio periodico del veterinario, per garantire che l’animale riceva ogni giorno una dieta nutrizionalmente adeguata ed equilibrata.

Dr.ssa Alessandra Calini

Medico Veterinario nutrizionista